Questa è l’ennesima volta che vedo
Il tuo sguardo velato di dolce mistero
Adorabile lady baciata dal sole
Di giorno di penso, di notte soltanto il tuo nome
Nel paese festante che bello osservarti passare
Coi tuoi occhi brillanti di gioia e di pudore
Potessi un giorno urlare a gran voce
Lungo il fiume il mio amore dal via alla foce
Buona fortuna campione
Come vedi il vento soffia dalla tua parte
La, la, la…
Ti ho pescata nel gruppo graziosa e danzante
Guardavi il mio corpo insinuando un istante
Mi son sorpreso rivederti passare
Sorridere e chiederti quasi, quasi, lo vorrei baciare
Da giorni ti ho persa fra gli umori d’estate
Ma ho intravisto le tue ancelle imbronciate
Ti credevo lontana, lontana, o forse sparita
Poi ti ritrovo al mio fianco soltanto sopita
Buona fortuna campione
Come vedi il vento soffia dalla tua parte
La, la, la…
1993
Continuano a dire parole nonsenso
Continuano a fare di niente un portento
Lavoro di notte, sarà una canzone
Un mucchio di balle la tua religione
Un tempo la neve cadeva distratta
Il re di denari, si gioca, è la matta
Legittimo il prezzo di una sottana
Discorsi da prete, becchino o puttana
La festa di corte, i vestiti di sera
Zitelle e perpetue con l’anima in pena
Boriosi d’estate, d’inverno signori
Passate per sempre le mode migliori
Ma datemi almeno due numeri al lotto
Due numeri a caso, un bel quarantotto
Sei grande, sei bello, venuto dal mare
Ma sembri un gran pirla se provi a pensare
Giacché mi studiai i poeti francesi
Dapprima Baudelaire, poi gli altri per mesi
Non servono scuole e nemmeno giudizi
Si chiama Verlaine il più grande dei vizi
E anch’io arriverò alla terra promessa
Voi fatemi spazio vicepresidentessa
Un provocatore lo sarò per poco
Ben presto anche voi starete al mio gioco
1993
Ramblin’ Jack suonava
La chitarra con gli amici del bar
Anche l’armonica intonava
Col fiore rosso ricordava una star
Qualcuno si chiedeva quanti anni avesse
Comprese due ragazze della ferrovia
Compresi quattro cani con la scarlattina
E una cometa di passaggio e così sia
Eccome se brillava in quei giorni il sole
Fra i marciapiedi e i boulevard di New York
Jesse James era un bandito
Ma così facile da amare però
Anche Ramblin’ Jack cantava
La sua storia affascinante perché
E’ sempre meglio un fuorilegge
Di un poliziotto stella a punte e cliché
Ramblin’ Jack suonava e cantava canzoni d’amore
Ramblin’ Jack sognava, sognava soltanto il suo nome
Ramblin’ Jack volava, volava più in alto del sole
Ramblin’ Jack suonava e cantava canzoni d’amore
E intanto una canzone tira l’altra
E intanto il sole lentamente se ne va
Il fiore rosso glielo strappa la ragazza
Che su quel treno non ritornerà
E’ fra le due di certo la più sveglia
La più decisa quella che è arrivata qui
Per un motivo ben preciso e non per niente
Lo sarà lei la sposa di quel tipo lì
E arriva l’ora del più bel finale
Ma non è l’happy end fasullo di un film
Sta quasi per finire di suonare
Ma non è Ramblin’ Jack che chiama così
E’ il tipo con la cicatrice sulla guancia
Ricordi appassionati di gioventù
A Ramblin’ Jack non resta che intonare
It’s all over now baby blue
Ramblin’ Jack suonava e cantava canzoni d’amore
Ramblin’ Jack sognava, sognava soltanto il suo nome
Ramblin’ Jack volava, volava più in alto del sole
Ramblin’ Jack suonava e cantava canzoni d’amore
1992
Questa è la storia di un pellegrino
Che si chiamava vento
Questa è la storia di un malandrino
Che divorava il tempo
In giro per il mondo a caccia di pensieri
Ovunque andasse lo faceva volentieri
Il suo nome era vento, il re dei boy scout
Parentesi di una domenica agghiacciante
Bastardi alla catena
Parentesi di una domenica incoerente
Tutt’altro che serena
Da uccidere due belve con la faccia nera
Da riportare a casa il sogno di una cameriera
Se il suo nome era vento, il re dei boy scout
S’incontrarono sulla strada polverosa
Lontano ormai l’inverno
S’incontrarono sulla strada malmostosa
Destinazione inferno
Già fuoco e fiamme s’intravidero dal bosco
Già fuoco e fiamme cominciarono a inventare
Ma il suo nome era vento, il re dei boy scout
La prima mossa fu del tipo con la spada
Camicia di serpente
La prima mossa fu del tipo sulla strada
Allegoricamente
Un colpo basso andato a vuoto e l’altro al cielo
Un colpo basso inutilmente a bruciapelo
Il suo nome era vento, il re dei boy scout
Non ci fu tempo per quell’altro di reagire
Vigliacca è la paura
Non ebbe neanche il tempo di piangere o morire
Terribile sventura
Benché le fiamme cominciassero a svanire
Benché i suoi occhi cominciassero a graffiare
Il suo nome era vento, il re dei boy scout
Millenni son passati da quel triste giorno
Domenica di sangue
Millenni se ne sono andati e tutt’intorno
Soltanto malelingue
Ma è ancora presto per diffonderlo alla gente
C’è il mare oltre quel bastione a occidente
Il suo nome era vento, il re dei boy scout
1993
E là c’è Genova che sembra una canzone
E là c’è Genova fa caldo col maglione
E là c’è Genova sognata in bicicletta
E là c’è Genova
E là c’è Genova che parla tunisino
E là c’è Genova lontano alessandrino
E là c’è Genova salsedine e gabbiani
E là c’è Genova
C’è Bruno Lauzi, Luigi Tenco
C’è Gino Paoli affascinato dal flamenco
Ce ne son tanti e ce n’è uno anche per te
Se non Umberto Bindi
Se non Ivano Fossati
Se non Francesco Baccini
Ce ne son due di De André
E là c’è Genova una vita da passare
E là c’è Genova col pesto da assaggiare
E là c’è Genova la più mediterranea
E là c’è Genova
E là c’è Genova la nave di Colombo
E là c’è Genova la croce di San Giorgio
E là c’è Genova per tutti la superba
E là c’è Genova
C’è Bruno Lauzi, Luigi Tenco
C’è Gino Paoli affascinato dal flamenco
Ce ne son tanti e ce n’è uno anche per te
Se non Umberto Bindi
Se non Ivano Fossati
Se non Francesco Baccini
Ce ne son due di De André
E là c’è Genova Sampierdarena e Voltri
E là c’è Genova dagli Appennini a Nervi
E là c’è Genova caruggi e casetorri
E là c’è Genova
E là c’è Genova Montale e Paganini
E là c’è Genova Scipione e i saraceni
E la c’è Genova Venezia a fuoco e fiamme
E là c’è Genova
C’è Bruno Lauzi, Luigi Tenco
C’è Gino Paoli affascinato dal flamenco
Ce ne son tanti e ce n’è uno anche per te
Se non Umberto Bindi
Se non Ivano Fossati
Se non Francesco Baccini
Ce ne son due di De André
E là c’è Genova l’amica di Mazzini
E là c’è Genova dell’inno di Mameli
E là c’è Genova di Vialli e la Sampdoria
E là c’è Genova
E là c’è Genova geneu, genu, ginocchio
E là c’è Genova Ginevra un po’ più corto
E là c’è Genova la moglie di Oscar Wilde
E là c’è Genova
C’è Bruno Lauzi, Luigi Tenco
C’è Gino Paoli affascinato dal flamenco
Ce ne son tanti e ce n’è uno anche per te
Se non Umberto Bindi
Se non Ivano Fossati
Se non Francesco Baccini
Ce ne son due di De André
E là c’è Genova perpetue e chierichetti
E là c’è Genova pirun e crocefissi
E là c’è Genova Natale e Ferragosto
E là c’è Genova
E là c’è Genova l’acquario più imponente
E là c’è Genova l’oriente e l’occidente
E là c’è Genova fin dove arriva il mare
E là c’è Genova
C’è Bruno Lauzi, Luigi Tenco
C’è Gino Paoli affascinato dal flamenco
Ce ne son tanti e ce n’è uno anche per te
Se non Umberto Bindi
Se non Ivano Fossati
Se non Francesco Baccini
Ce ne son due di De André
2014
Last night I dreamed of tomorrow
Last night I read of my hand
The lines without opinions
Cold sunsets in this land
Last night I dreamed of St. Augustine
Last night I sang for him
For Abraham, Jacobs and Benjamin
For Sarah and Madeleine
And I dreamed of minstrel show
And I dreamed, but I don’t know
The beautiful colors of rainbows
Greenfields and the snow
And when I tell you I love you so much
Last night I dreamed of my uncle ghost
Last night I dreamed of today
Egyptians lady, hawaiian girl
With me on the desert highway
Last night I dreamed of the future
The water and the fire
The black birds in the garden
A big dragon in the sky
And I dreamed of minstrel show
And I dreamed, but I don’t know
The beautiful colors of rainbows
Greenfields and the snow
And when I tell you I love you so much
Last night I dreamed of my crocodile
My brother and my mum
I didn’t see my special guitar
Perhaps inside the car
Last night I dreamed of my teacher
Was smiling in the school
Was drinking on the table
He loves blasphemous book
And I dreamed of minstrel show
And I dreamed, but I don’t know
The beautiful colors of rainbows
Greenfields and the snow
And when I say to you I love you so much
2014
Sara la prima
Agar mantiene
Vecchie romanze
Notte che sviene
Notte che sviene
Vino che corre
Giocano a scacchi
Vince la torre
Vince la torre
Passa l’alfiere
Muore il cavallo
Non il cocchiere
Non il cocchiere
Né la regina
Vita bislacca
Scende la brina
E’ la diaspora egiziana
E’ la diaspora del cuore
Figli cresciuti a pane e miele
Ce n’è anche un altro di nome Ismaele
Scende la brina
Su Babilonia
Non c’è deserto
Senza memoria
Senza memoria
Agar si ostina
Corre Ismaele
Verso la Cina
Verso la Cina
Ulula il lupo
Piange Ezechiele
In fondo al dirupo
In fondo al dirupo
Della discordia
Questo il destino
Questa la storia
E’ la diaspora egiziana
E’ la diaspora del cuore
Figli cresciuti a pane e miele
Ce n’è anche un altro di nome Ismaele
Questa la storia
Senza pretese
Di un’egiziana
Mezza eschimese
Mezza eschimese
Noci di cocco
Tigri ed Eufrate
Stafilococco
Stafilococco
Figlio di Abramo
Ma non di Isacco
Semmai di Adamo
Semmai di Adamo
L’eccezionale
Primo peccato
Il più originale
E’ la diaspora egiziana
E’ la diaspora del cuore
Figli cresciuti a pane e miele
Ce n’è anche un altro di nome Ismaele
2014
Non è il deserto che pioggia non rispetta
Un eucalipto cresciuto troppo in fretta
Non è mio padre rotondo e brizzolato
Né la mia mamma che corre in mezzo a un prato
Non è un artista vestito da Caino
Né un passaporto per giungere a Pechino
Forse la fiamma che brucia nel mio cuore
Forse il pretesto per richiamarlo amore
Sono due figli che arrivano dal mare
Tecnicamente un parto gemellare
Sono due figli, non li aspettavo più
Giacobbe il primo e l’altro Esaù
Non è la lebbra che toglie anche il respiro
Un mamelucco che dorme come un ghiro
Non è la gente che mastica pazienza
Preludio al tempo della benevolenza
Non è la legge del deuteronomio
Né la pelliccia di un agile glaucomio
Gerusalemme che arride alla pianura
L’Apocalisse terribile sventura
Sono due figli che arrivano dal mare
Tecnicamente un parto gemellare
Sono due figli, non li aspettavo più
Giacobbe il primo e l’altro Esaù
Non è lo sguardo di un demone che tenta
Né l’arroganza di un tuono o una tormenta
Non è la Torah di un figlio askenazita
Un candelabro che ha perso le sue dita
Non è pensare alla guerra con passione
Scaduto è il tempo della rivoluzione
Non è uno scherzo la primogenitura
Solo pensarlo fa già una gran paura
2014
Lollo lasciali parlare
Lollo cosa te ne frega
Lollo fattene tesoro
Lollo fattene tesoro
Pur nell’abbondanza
Vino in lontananza
Per l’eternità
Lollo lasciali sudare
Lollo cosa te ne importa
Lollo bussano alla porta
Lollo bussano alla porta
Bussano anche i cani
Figli gomorriani
Pieni di virtù
Lollo con la barba
Lollo in bicicletta
Lollo che c’ha fretta di arrivare
Lollo addolorato
Lollo sconsolato
Lollo abbandonato in mezzo al mare
Lollo non ti rassegnare
Lollo non star lì a guardare
Lollo piovono le rane
Lollo piovono le rane
Dal cielo del Giordano
Ma non è un aeroplano
Vivila anche tu
2014
Sembra strano rivederti ancora qui
Senza risposte
Sembra inutile provare a dirti che
La cattiva sorte
Non è il semplice castigo di chi è
Già programmato
Per un domani che per quanto labile
Non sarà mai passato
Si chiamerà Corano
Magari Musulmano
Parentesi di
Alec salam Mohammed
Sabah el Kheer Raja
Masaa el kheer Tulaya
Arakia fi fi ma ba’d
Sembra strano ricomporre un puzzle di
Mille frasi fatte
Sembra facile riuscire a dirti che
Le castagne matte
Non son quelle che raccoglierai anche tu
In un tuo giardino
Non son degne dei miracoli di Allah
Le ombre del mattino
Si chiamerà islamismo
Elettromagnetismo
Metafora di
Alec salam Mohammed
Sabah el Kheer Raja
Masaa el kheer Tulaya
Arakia fi fi ma ba’d
2014