Sapeste cosa significa l’appartenenza
Sapeste l’imprevedibile chiaroveggenza
Io lo so bene perché son vivo
Qui son cresciuto e ancora scrivo
Ripromettendomi canzoni
Tu chiamale se vuoi illusioni
Sapeste cosa significa la ribellione
Sapeste quant’è difficile l’integrazione
Si può provare per davvero
Con una scusa a cuor leggero
Piuttosto che star lì a guardare
Come un’inutile comare
Sapeste come difendersi dai raggi gamma
Sapeste semmai distinguerci da un ologramma
Magari con le bombe a mano
Con un petardo o un aeroplano
Qualunque sia la soluzione
Non c’è progresso, non c’è finzione
Sapeste come discutere di astrologia
Sapeste come deprimere un’ideologia
Amori appesi a un filo d’erba
Promesse di una notte acerba
E intanto spaziano i pensieri
Fra cieli gialli, rossi e neri
Sapeste cosa significa la religione
Sapeste il peggior rischio dell’educazione
Io lo so bene perché son nato
Qui son cresciuto allucinato
In mezzo ai campi e alla verdura
Non c’è risposta non c’è premura
Sapeste quando è possibile ricominciare
Sapeste qual è la storia più spettacolare
Vicissitudini di mondo
Per uno sguardo più profondo
Quando la nebbia allenta il passo
Col sottofondo di un contrabbasso
Sapeste con quale maschera di carnevale
Sapeste come distinguerlo dal bene il male
Magari un uomo di frontiera
Imprescindibile bandiera
Ai limiti dell’imprudenza
Come un’eterna adolescenza
Sapeste dove nascondersi col temporale
Sapeste il vero limite di un ideale
Probabilmente è un carro armato
Rimasto senza il suo soldato
O forse l’aria della sera
Come un’inutile preghiera
2016
Agamennone figlio del re di Micene
Agamennone, Egisto e Menelao che sviene
Agamennone ed Elena dov’è finita
Agamennone l’hanno rapita
Agamennone complice dell’avventura
Agamennone Troia che non fa paura
Agamennone e Achille dove se né è andato
Agamennone innamorato
Sciogliti, sciogliti, sciogliti come la neve
Parlami, parlami, parlami come si deve
E sì che poi lo vedrai anche tu
E sì che poi non sarai solo tu
E sì che poi lo vedrai anche tu
Com’è
Agamennone e gli angeli del Partenone
Agamennone intrepido con il pallone
Agamennone e Oreste dalla lavandaia
Agamennone e un dio che abbaia
Agamennone maschera della vittoria
Agamennone non conviene far baldoria
Agamennone principe dell’eccezione
Agamennone il cappellone
Sciogliti, sciogliti, sciogliti come la neve
Parlami, parlami, parlami come si deve
E sì che poi lo vedrai anche tu
E sì che poi non sarai solo tu
E sì che poi lo vedrai anche tu
Com’è
Agamennone al limite dell’illusione
Agamennone il titolo di una canzone
Agamennone un asino se non un mulo
Agamennone faccia da culo
Sciogliti, sciogliti, sciogliti come la neve
Parlami, parlami, parlami come si deve
E sì che poi lo vedrai anche tu
E sì che poi non sarai solo tu
E sì che poi lo vedrai anche tu
Com’è
2016
Ho visto l’estate arrivare
Qualcuno la chiama anche casa
Piuttosto che orme fasulle
Nel cuore vederla persuasa
Gli spiriti della montagna
Non sono diversi da noi
Rimpiangono i muri e il silenzio
Ricambiano in gesti di eroi
Assenzio, assenza
E gli occhi non bastano mai
C’è ancora qualcosa da prendere
E al mondo ti ci abituerai
Potessi trovarmi di spalle
Vedere la notte che arriva
Cambiare la rabbia in pazienza
Parentesi approssimativa
Di assenzio si muore per gioco
Di amore si vive in eterno
Probabile e inutile fallo
Nemmeno lo sa il padreterno
Assenzio, assenza
E gli occhi non bastano mai
C’è ancora qualcosa da prendere
E al mondo ti ci abituerai
Se gli occhi arrossati non sono
Qualcosa di perso sarà
La luce che brilla e rimbalza
La gioia e le perplessità
Ma temo l’orchestra ubriaca
Che sola può dire chi è
Tradita la solita storia
Sentieri che portano a te
Assenzio, assenza
E gli occhi non bastano mai
C’è ancora qualcosa da prendere
E al mondo ti ci abituerai
Ma oggi non siamo, né ieri
Perché rider di nostalgia
Per ovvie ragioni si intende
Le ombre del cavalcavia
Raduno pensieri e speranze
Fintanto che dico ma sì
Canzoni che ingannano il tempo
Canzoni venute così
Assenzio, assenza
E gli occhi non bastano mai
C’è ancora qualcosa da prendere
E al mondo ti ci abituerai
2016
PAM
Mi piacerebbe vedere come balli
Mi piacerebbe sentire la tua pelle
Mi piacerebbe girarti tutt’intorno
Mi piacerebbe vederti anche così
Mi piacerebbe assaggiare le tue labbra
Mi piacerebbe sfiorare i tuoi capelli
Mi piacerebbe inseguirti per le scale
Mi piacerebbe rimpiangerti così
Pam, Pam, Pam…
Mi piacerebbe sentire i tuoi discorsi
Mi piacerebbe fermarmi ad aspettarti
Mi piacerebbe dipingerti una nota
Mi piacerebbe restare ancora qui
Mi piacerebbe giocare coi tuoi occhi
Mi piacerebbe convincere il tuo seno
Mi piacerebbe descriverti le stelle
Mi piacerebbe provarci anche così
Pam, Pam, Pam…
1996
Lasciami
Già tanto il tuo eroe non sarò
E neanche un gentiluomo io diverrò
Ma come gli altri sì
Maschera
Per carnevale non mi servirà
Per tutti c’è una vera possibilità
E sarà anche per me così
Troverò
Anch’io un lavoro e mi accontenterò
E una ragazza in giro sì, porterò
Ma forse non sarai tu
Brividi
Ricominciare un sogno e ridere
Perché lontani non è mai facile
Ci puoi scommettere
So let me go
I don’t wanna be your hero
I don’t wanna be a big man
I just wanna fight with everyone else
2016
Scende la neve
S’inchina il cipresso
Sembra un cinghiale
Ma non è lo stesso
Ulula ancora
La lupa in calore
Mille son gatti
Del cervo il sentore
La cinciallegra
L’immaginazione
Viaggio di un tempo
Cintura d’Orione
Strade distratte
Nel bosco il rumore
È lo spirito eccelso
Di un capo pastore
Santa polenta
L’ha detto qualcuno
Siamo a San Fermo
Il resto è nessuno
Chiamasi amici
Di vino e borgata
Di primi dell’anno
Con la tombolata
2016
Storie di vino, di vento, di cuore
Storie che il tempo non ha alcun valore
Storie di casa, cortile e premura
Storie al confine fra monti e pianura
Storie di uomini, donne e canzoni
Storie di incenso, regali e torroni
Storie d’amore, è un peccato veniale
Storie e per tutti un felice Natale
2015
Festa di strada
Giochi di corte
Uomini al ballo
Con la consorte
Tanti di questi
Motivi trascorsi
Anni che vanno
Mille discorsi
Mille regali
Una torta, un bignè
Grazie di cuore
Un augurio anche a te
Lungo le rive del lago di Iseo
Combattono i cigni puntando al Pireo
Le barche all’ormeggio rispondono al via
Si arriva, si parte, Giuseppe e Maria
Ma non è Natale, Silvestro lui fa
Il nome del santo che figli non ha
Son strade di monte, son vicoli bui
Retaggi ungheresi, parentesi altrui
Negozi di dischi, semmai antichità
La neve in montagna, l’albedo che fa
Buon anno da Sofi e Camilla dov’è
Buon anno da Fabi, Cecilia e da me
Ridere per niente
Come tanta gente e correre
Filosofeggiare
Quanto è grande il mare e scegliere
Preso alla sprovvista
Scusami la svista, giuralo
Vero è quel che senti
Non sono ammiccamenti, dimmelo
E c’è qualcosa di strano, nel tuo sfiorarmi la mano
E’ un posto troppo lontano per la felicità
Non c’è qualcosa di meglio, del tuo improvviso risveglio
Chiamiamolo pure un abbaglio se è per necessità
Scivola il meriggio
Corre il pomeriggio, complice
Della tua paura
Vivi l’avventura, è semplice
Questo è il logaritmo
Mica l’algoritmo, nobile
Dell’intraprendenza
Firma la licenza, è inutile
E c’è qualcosa di strano, nel tuo sfiorarmi la mano
E’ un posto troppo lontano per la felicità
Non c’è qualcosa di meglio, del tuo improvviso risveglio
Chiamiamolo pure un abbaglio se è per necessità
Borse sotto gli occhi
Scherzo degli specchi e brividi
Della fantascienza
Pudica sentenza, lividi
Corse in mezzo al prato
Vedi l’ho notato come sei
Fragile ma vera
Comica e sincera, non cambierai
E c’è qualcosa di strano, nel tuo sfiorarmi la mano
E’ un posto troppo lontano per la felicità
Non c’è qualcosa di meglio, del tuo improvviso risveglio
Chiamiamolo pure un abbaglio se è per necessità
Come programmare
Cosa andremo a fare, stupide
Elucubrazioni
Timide emozioni, algide
Scrivimi un sorriso
Senza preavviso e salvami
Non ti preoccupare
Fatti trasportare, provami
E c’è qualcosa di strano, nel tuo sfiorarmi la mano
E’ un posto troppo lontano per la felicità
Non c’è qualcosa di meglio, del tuo improvviso risveglio
Chiamiamolo pure un abbaglio se è per necessità
2015